PERMESSO DI SOGGIORNO EXTRACOMUNITARI.

Posted by admin on Giugno 11, 2013
Immigrati

Il cittadino straniero può rientrare nel paese d’origine senza aver prima ottenuto il permesso di soggiorno?

Quello che deve sapere il cittadino straniero in Italia.

 

La normativa attualmente vigente in Italia prevede che i cittadini stranieri, che abbiano presentato la domanda per il rilascio del primo permesso di soggiorno per lavoro subordinato (così come tutti coloro che hanno richiesto il soggiorno per lavoro autonomo o ricongiungimento familiare), possano viaggiare tranquillamente al di fuori dei confini italiani, a due condizioni:

a) detenere un valido passaporto;

b) essere muniti delle ricevute postali per la richiesta del permesso di soggiorno;

c) l’uscita ed il rientro devono avvenire attraverso la frontiera italiana, senza fare scalo negli altri Paesi Schengen.

Laddove il volo preveda scalo in Paesi extra Schengen, l’interessato deve preventivamente informarsi presso la Rappresentanza diplomatica del Paese in cui sarà ospite, in quanto non è consentito viaggiare in altri Paesi Schengen finché non si sia in possesso di un regolare permesso di soggiorno.

 

Possono fruire della suddetta facilitazione tutti coloro che abbiano già firmato il contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura e che abbiano successivamente spedito il mod. 209 assieme alla fotocopia del contratto di soggiorno, delle pagine del passaporto, del codice fiscale, della documentazione dell’alloggio e il certificato di idoneità alloggiativa unitamente alla cessione di fabbricato, oltre alla copia del documento d’identità del datore di lavoro alla Questura tramite il kit delle poste.

 

Prima di organizzare il viaggio, è utile tener presente che lo stesso giorno che si spedisce il kit di richiesta del permesso di soggiorno, lo Sportello Amico della Posta consegna la convocazione per l’appuntamento del foto-segnalamento presso la Questura. L’appuntamento in Questura è fondamentale per il rilascio del permesso di soggiorno, ed avviene mediante convocazione. Si consiglia pertanto di attenersi all’orario di convocazione al fine di evitare inutili code e perdite di tempo.

 

Durante il viaggio è opportuno portare con sé una copia della documentazione inviata alla Questura mediante il kit delle Poste, in modo tale da poter dimostrare alla frontiera il motivo del soggiorno in Italia.

 

È opportuno precisare che, in attesa della convocazione presso gli uffici competenti della Questura, al fine di completare la pratica di emersione, non è possibile viaggiare fuori dai confini italiani.

 

Avv. Alessandro Gammieri

Caf Portici – Servizi di Patronato

Assistenza Legale Civile, Penale, Lavoro e Previdenza

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